Il sistema delle responsabilità nella gestione dei rifiuti. Principi generali.

Se si parte dalla definizione di gestione dei rifiuti contenuta nell’articolo 189, comma 1, lettera n), ovvero:”la raccolta ,il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di tali operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento, nonché le operazioni effettuate in qualità di commerciante ed intermediario”, si comprende come essa rappresenti un attività estremamente complessa per cui non è semplice definire un quadro delle competenze e delle relative responsabilità in capo alle diverse figure professionali direttamente coinvolte. Sinteticamente si può affermare che la gestione dei rifiuti comprendendo attività attribuibili a soggetti diversi, ognuno di essi risponderà nell’ambito della propria sfera di responsabilità.
I principi su cui si fonda il sistema di responsabilità nella gestione dei rifiuti sono rinvenibili negli articoli 178 e 188 del D.lgs.152/06, sui quali numerose sono state le pronunce sia della giurisprudenza di merito che quella di legittimità.
L’articolo 178 del TUA cita testualmente:” la gestione dei rifiuti è effettuata conformemente ai principi di precauzione, di prevenzione, di sostenibilità, di proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione e nell’utilizzo e nel consumo dei beni da cui originano i rifiuti, nonchè del principio chi inquina paga”.
Da tale norma si ricava il principio del coinvolgimento in forza del quale deve riconoscersi una responsabilità solidale in capo a tutti i soggetti della “filiera dei rifiuti” ovvero produttore/detentore, trasportatore, intermediario, destinatario intermedio (stoccaggio), destinatario finale (smaltitore o recuperatore), sui quali grava un generale obbligo di cooperazione nella gestione dei rifiuti.
Dal principio della responsabilità condivisa prevista dall’articolo 188 del D.lgs 152/06, consegue che tutti i soggetti che intervengono nell’ambito della gestione dei rifiuti sono responsabili non solo della regolarità delle operazioni da essi poste in essere, ma anche di quelle dei soggetti che precedono o seguono il loro intervento, sia attraverso la verifica della regolarità dei formulari, sia attraverso la verifica del possesso delle prescritte autorizzazioni da parte dei soggetti al quale i rifiuti sono conferiti.
Anche dalla lettura dell’articolo 188 del TUA si ricava che, qualora il produttore-detentore di rifiuti non provveda all’auto-smaltimento o al conferimento dei rifiuti a soggetti che gestiscono il servizio pubblico, deve consegnarli ad un raccoglitore autorizzati o ad un soggetto che effettua le operazioni di smaltimento; ma in tali casi ha l’obbligo di controllare che si tratti di soggetti autorizzati alle attività di trasporto, di recupero o di smaltimento.
Di conseguenza qualora tale verifica venga omessa il produttore-detentore risponde a titolo di concorso con il soggetto che ha commesso il reato di gestione illecita di rifiuti, in forza del principio che tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti rispondono solidamente.
Questo significa che esiste sempre un onere del produttore di garantire la corretta fase finale e che non può delegare al trasportatore o all’intermediario la sua responsabilità; pertanto il produttore- detentore che conferisce i propri rifiuti a terzi affinchè gli stessi siano smaltiti o recuperati, ha il dovere di accertarsi i terzi siano debitamente autorizzati a compiere le fasi successive alla produzione del rifiuto.
Pertanto la sola ricezione della quarta copia del formulario non è sufficiente ad esonerare dalla responsabilità il produttore-detentore in quanto sullo stesso grava l’onere di compiere tutte le verifiche richieste dalla normativa vigente sia sotto il profilo formale che sostanziale.

A cura del Dr. Leonardo Di Cunzolo
Esperto Ambientale

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