Ecco dove ricevere una consulenza nel campo della gestione dei rifiuti

BSN CONSULTING 42 OFFRE UN SERVIZIO CONSULENZIALE CHE AIUTA LE AZIENDE IN MATERIA DI AMBIENTE, SALUTE E SICUREZZA

Per la salvaguardia del pianeta, lo smaltimento dei rifiuti rappresenta un nodo cruciale. In tal senso, la strada da perseguire passa mediante buone pratiche attuate da parte dei cittadini e degli operatori specializzati nel rispetto delle normative.

UNA NECESSITÀ
Le normative rappresentano un aspetto non affatto banale, soprattutto considerando le novità sul piano legislativo e giurisprudenziale apportate negli ultimi anni. Queste ultime hanno inciso su aspetti chiave quali la definizione stessa di “rifiuto”.
In questi termini, un supporto professionale è più che necessario per destreggiarsi in una vera giungla di regole e limitazioni. Si necessita, infatti, di un aiuto, che può essere dato da importanti realtà come BSN Consulting 42.

LA SOCIETÀ
Grazie all’opera del rappresentante legale Leonardo di Cunzolo e del suo staff, aziende di ogni categoria possono contare su di una consulenza di gestione e trasporto dei propri rifiuti. BSN Consulting 42 supporta le imprese in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, gestione e trasporto dei rifiuti, consulenza ambientale, sistemi di gestione ISO 9001 e sicurezza alimentare.
Il core business della società è la gestione dei rifiuti, definita dal D. Lgs. 152/06 come un’attività di pubblico interesse, che deve essere svolta nel massimo rispetto delle normative vigenti, ponendo particolare attenzione alla specificità dei rifiuti pericolosi. Grazie alla competenze e all’esperienza acquisita nel corso degli anni, BSN Consulting 42 offre consulenza ad hoc anche nel settore legale e finanziario con professionalità e puntualità.
Il cliente, per la società, è al centro dell’operato. La sua mission è quella di progettare interventi migliorativi delle performance aziendali e identificare nuove opportunità di business. Non solo, lo scopo di BSN Consulting 42 è quello di verificare la soddisfazione dei clienti stessi.

DEFINIZIONE
Tra gli aspetti degni di nota, come anticipato, vi è la definizione stessa di “rifiuti”. Qui, il concetto di “disfarsi” determina la qualificazione del bene come rifiuto e non nel suo valore economico.
In tal senso, basta dare uno sguardo all’attuale formulazione presente nel Dlgs 152/06, norma di riferimento per il settore, nella quale si è definito come rifiuto “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi”. Se i dubbi in merito alla definizione oggetti sono pochi, lo stesso non si può dire per il significato attribuito al disfacimento della spazzatura e le condizioni di base per il relativo accertamento.
La giurisprudenza comunitaria in questo senso presenta una posizione cristallizzata da anni e fondata su due capisaldi.
Da un lato, il termine “disfarsi” va sempre interpretato alla luce della finalità di tutela della salute umana e dell’ambiente.
Dall’altro, invece, il significato va ricavato in modo estensivo, sottraendo però dalla disciplina qualsiasi rifiuto (sottoprodotti, ecc…) di cui il detentore non si disfi.

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