Deliberazione n.1 del 30 gennaio 2020 dell’Albo gestori rifiuti: disciplina relativa alla cessazione dell’incarico di responsabile tecnico

Con questa deliberazione, in vigore dal 4 maggio 2020, il Comitato nazionale dell’Albo ha fornito le regole operative che andranno seguite ogni qualvolta si verifichino casi/fattispecie di mancanza/cessazione del responsabile tecnico per le imprese iscritte e tale cessazione sia imputabile a cause diverse quali dimissioni, revoca dell’incarico,perdita dei requisiti soggettivi, perdita dell’idoneità professionale;in sintesi questa nuova disciplina troverà applicazione in qualsiasi circostanza dovesse verificarsi la cessazione dell’incarico del RT.
Con questa deliberazione viene abrogata la Circolare n.1544 del 14 dicembre 2012, con la quale era stata data una parziale disciplina a tali fattispecie, ma che non aveva definitivamente risolto il problema delle possibili controversie circa l’attribuzione delle responsabilità che potevano insorgere nel periodo intercorrente tra la cessazione dell’incarico e la nomina del nuovo responsabile tecnico; si è voluto in questo modo garantire una continuità all’attività dell’impresa in modo da non subire i danni economici derivanti dalla perdita di un requisito tecnico purchè, però, si rispettino i tempi e le relative comunicazioni previste in questa nuova procedura.
Un ruolo decisivo lo viene ad assumere il legale rappresentante che nelle more della ricerca e sostituzione del responsabile tecnico può assumere egli stesso l’incarico temporaneamente assicurando continuità aziendale.
Veniamo ora nel dettaglio ad esaminare la deliberazione in commento.
Nell’articolo 1 dopo aver delimitato l’ambito di applicazione della procedura a tutti i casi di cessazione dall’incarico del RT, si precisa che l’impresa, chiaramente in mancanza della nomina immediata di altro RT, può proseguire l’attività oggetto dell’iscrizione per un periodo massimo di 90 giorni consecutivi, durante i quali le funzione di responsabile tecnico sono esercitate provvisoriamente dal legale rappresentante indicato dall’impresa medesima; tale periodo transitorio non è prorogabile e cessa con il provvedimento della Sezione regionale di conferma della nomina di un nuovo responsabile tecnico in possesso dei requisiti previsti per le categorie di iscrizione interessate.
Dalla lettura dell’articolo 2 della delibera si evince che la procedura di cessazione e sostituzione del RT non è automatica ma che, al contrario, necessità per essere avviata di una apposita comunicazione che l’impresa deve inviare telematicamente alla Sezione regionale competente, entro il termine di 30 giorni;trattasi chiaramente dell’applicazione dell’articolo 18 ,comma 1, del DM 120/2014,in base al quale le imprese iscritte all’Albo hanno l’obbligo di comunicare alla Sezione competente ogni atto o fatto che comporti la modifica dell’iscrizione e pertanto tra tali fattispecie vi rientra anche la modifica del responsabile tecnico in quanto esso rientra tra i requisiti di idoneità tecnica che l’impresa deve possedere per poter essere iscritta all’Albo stesso.
Considerato che in una impresa possono sussistere anche più legali rappresentanti, all’istanza di cancellazione/sostituzione del RT va allegata una dichiarazione in cui si indica quale dei legali rappresentanti assumerà provvisoriamente anche l’incarico di responsabile tecnico per il periodo di 90 giorni previsto dalla procedura in commento; in alternativa se l’impresa non intende avvalersi di questa opportunità può con l’istanza di sostituzione nominare un nuovo responsabile tecnico che abbia già i requisiti per assumere l’incarico in attesa del provvedimento formale che verrà successivamente adottato dalla Sezione regionale.
Chiaramente qualora l’impresa non rispetti il termine perentorio di 30 giorni per effettuare la comunicazione di cui sopra incorrerà nel procedimento disciplinare di sospensione che sarà avviato dalla competente Sezione regionale in applicazione del combinato disposto degli articoli 19, comma 1, lett.b) e del DM 120/04.
Lo stesso articolo 2 della delibera dispone che, ad esclusione del caso di perdita del requisito di idoneità,il responsabile tecnico che cessa dall’incarico ne deve dare comunicazione, oltre che all’impresa, anche alla Sezione regionale a mezzo di posta elettronica certificata (PEC); fino alla ricezione da parte di quest’ultima della comunicazione di cessazione inviata dall’impresa o dal responsabile tecnico, quest’ultimo non è esonerato dalle responsabilità derivanti dall’incarico e solo dalla data di ricezione decorre il termine dei 90 giorni a partire dal quale l’impresa può proseguire l’attività per cui è autorizzata, periodo entro il quale le funzioni di responsabile tecnico vengono esercitate congiuntamente dal legale rappresentante indicato quale sostituto provvisorio del RT cessato dall’incarico.
Continuando nell’analisi della delibera l’articolo 3 detta disposizioni specifiche nel caso si verifichi una fattispecie particolare ovvero la perdita da parte del responsabile tecnico del requisito di idoneità di cui all’art.13, comma 1, del DM 120/2014, a seguito del mancato superamento della verifica di aggiornamento; in questo caso si verifica la decadenza immediata del responsabile tecnico dalla funzione e pertanto la delibera prevede la seguente procedura:
a) la Sezione regionale tra il sessantesimo (60°) ed il trentesimo (30°) giorno antecedente alla data di scadenza dell’idoneità, comunica all’impresa, a mezzo
PEC, la scadenza del requisito d’idoneità del RT in carica;
b) dal giorno successivo a questa data decorre il termine di 90 giorni entro i quali le funzioni di responsabile tecnico sono esercitate provvisoriamente dal legale rappresentante individuato dall’impresa;
c) contestualmente la Sezione regionale invia all’impresa, tramite PEC, la comunicazione di decadenza dalla funzione di RT.
Da questa ultima comunicazione di decadenza decorrono i 30 giorni entro i quali l’impresa, se vuole beneficiare del regime transitorio dei 90 giorni sopra descritto, deve inviare la comunicazione con il nominativo di colui che dovrà svolgere le funzioni di RT temporaneamente.
Gli articoli 4 e 5 della deliberazione dettano disposizioni relative alle conseguenze e limitazioni che vengono imposte all’impresa qualora quest’ultima, allo scadere dei 90 giorni previsti, non è in possesso del provvedimento di nomina del nuovo responsabile tecnico da parte della Sezione regionale competente, ovvero:
a) all’impresa viene inibita la possibilità di presentare istanze di variazione e di rinnovo dell’iscrizione per le categorie interessate dalla carenza del requisito del responsabile tecnico;
b) nel contempo la Sezione regionale avvia, in applicazione del combinato disposto degli art.20, comma 1, lett.b) e 21 del DM 120/04, un procedimento disciplinare di cancellazione dell’impresa dall’Albo per le categorie d’iscrizione interessate, per intervenuta mancanza di uno dei requisiti richiesti per iscriversi e mantenere tale iscrizione.

A cura del Dr. Leonardo Di Cunzolo
Esperto Ambientale

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